Casal di Principe: nuove ordinanze di custodia cautelare
Nuova ordinanza di custodia cautelare per il boss dei Casalesi, Antonio Iovine, attualmente rinchiuso nel carcere Badu e Carros di Nuoro in regime di 41bis e per alcuni dei suoi insospettabili fedelissimi tra cui l’ex sindaco di Casal di Principe, Vincenzo Corvino. Il Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria di Roma, nell’ambito delle indagini condotte con i carabinieri del Roni di Caserta e della Gico della Guardia di Finanza di Napoli, ha eseguito il provvedimento emesso dal gip del Tribunale partenopeo. Le indagini, condotte dalla Direzione distrettuale antimafia napoletana, ipotizzano nei confronti di Iovine i reati di associazione per delinquere di stampo camorristico, estorsione, violenza privata aggravata dal metodo mafioso. Analoga ordinanza di custodia cautelare era stata eseguita, nei giorni scorsi, dai carabinieri di Caserta nei confronti di alcuni fiancheggiatori del boss. Persone che sono ritenute anche complici di Iovine per averne curato la latitanza, attraverso la messa a disposizione di autovetture per gli spostamenti e immobili per le riunioni tra affiliati. Tra queste ci sono: Biagio e Camillo Diana, Antonio Cioffo e Antonio Cecoro. Le prove sono state acquisite attraverso intercettazioni telefoniche, ambientali e servizi di osservazione, controllo e pedinamento finalizzati all’arresto del superlatitante dei Casalesi. Biagio Diana è ritenuto dagli investigatori uno degli uomini più fidati di ‘o ninno’, cognato di Marco Borrata, arrestato il 17 novembre 2010 e già condannato in primo grado per aver ospitato Iovine negli ultimi giorni della sua latitanza. Destinatari del provvedimento anche il dentista Vincenzo Corvino e l’odontotecnico Antonio De Fatico, accusati di usura ed estorsione nei confronti di un altro odontotecnico dello studio che, stremato dalle continue pretese dei due, denunciò i fatti ai carabinieri. L’uomo era stato costretto anche a cedere il proprio documento d’identità a Iovine per potergli permettere spostamenti senza essere riconosciuto. Vincenzo Corvino fu sindaco di Casal di Principe, roccaforte del clan, tra il 1995 e il 1996, anno in cui il Comune fu sciolto per infiltrazione mafiosa. Stando ai pizzini ritrovati al momento della cattura di Iovine il 17 novembre dello scorso anno, il boss avrebbe dovuto incontrarsi con il dentista, il giorno dopo. Operazione nata a grazie anche all’arresto del professionista aversano, lo scorso anno, avvenuto nella propria abitazione, così come altri 8 destinatari dei provvedimenti restrittivi, tre dei quali rintracciati tra Altopascio (Lucca) e Montepulciano (Siena), dove di fatto risiedevano.
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