Casal di Principe: crisi di maggioranza
Per l’ennesima volta in seno al Consiglio comunale di Casal di Principe si litiga creando una crisi di maggioranza con l’abbandono di quattro consiglieri, che hanno costituito il gruppo di opposizione “Città Nuova”. Il sindaco è stato costretto a chiedere ai consiglieri dell’Udc, Vincenzo Martino ed Enrico Maria Natale, di aderire alla maggioranza. Questi, nel documento di adesione, scrivono: “Visto il momento di crisi dell’attuale maggioranza comunale, che sta portando l’amministrazione intera verso il declino, creando una situazione che renderà impossibile qualsiasi tentativo di porre rimedio alle tante problematiche ancora oggi presenti nella nostra realtà, il gruppo Udc, prendendo atto di tali circostanze, con senso di alta responsabilità e al fine di garantire un equilibrio capace di dare tempo e stabilità definitiva all’organo comunale, in intesa con i gruppi politici Rinnovamento, Airone e Popolo del Sud, darà piena fiducia e collaborazione all’amministrazione, dando vita ad un nuovo assetto maggioritario, con la quale condividerà nuove linee programmatiche”.
Il presidente del consiglio comunale. condividendo la posizione dell’Udc auspica che possa ritornare serenità e stabilità al lavoro della compagine politico-amministrativa. Come cittadino mi sono chiesto com’è possibile accettare tutto questo, è un film già visto tante volte, rammento che da circa venti anni non si conclude una legislatura per intero, il nostro Comune è stato sciolto per diversi motivi; ovviamente, compresa l’instabilità politica. Chi si candida e crea tutto questo non si rende conto che crea instabilità politica e come tutti sanno l’instabilità politica porta alla povertà, a cattive condizioni della popolazione, al risentimento della popolazione. Molti componenti dell’attuale Consiglio comunale hanno già fatto parte di passati consigli comunali. Vorrei chiedere a loro signori: i debiti e la non risoluzione dei problemi a chi li dobbiamo attribuire? I cittadini di Casal di Principe sono stanchi di assistere a questi continui litigi, in questo modo non si amministra una comunità che rischia il dissesto finanziario senza servizi efficienti e con tanti altri problemi.
La nostra “eccelsa” classe politica ha detto “basta con la vecchia politica” e chiede un Consiglio comunale aperto ai cittadini, ai rappresentanti delle associazioni per intervenire e dire la propria. M come può un qualsiasi cittadino o un qualsiasi rappresentante di associazione contribuire a risolvere qualcosa dopo che per circa venti anni gli amministratori in carica non sono stati capaci di risolvere i problemi del paese, anzi, nulla hanno fatto affinché non si arrivasse ad una situazione debitoria di questa portata? Stiamo assistendo ad una sconfitta della politica che non ha precedenti nel nostro Comune, non c’è consapevolezza di responsabilità ed incapacità.
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